Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna al Castello di Novara
Dal 31 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Castello Visconteo Sforzesco di Novara ospita Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna, la grande mostra che racconta l'evoluzione del gusto, della moda e della società italiana tra i primi anni dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento, attraverso capolavori di Hayez, Boldini, De Nittis, Lega e Casorati affiancati da abiti e accessori d'epoca.
La mostra mette in dialogo la grande pittura italiana dell'Ottocento e primo Novecento con la storia della moda e del costume. Dipinti di autori come Francesco Hayez, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Silvestro Lega e Felice Casorati sono affiancati da abiti, cappelli, guanti, ventagli e altri accessori provenienti dalle Collezioni Civiche milanesi di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine e da collezioni private. Il confronto tra ritratti, scene di genere e oggetti d'uso restituisce uno spaccato concreto della vita quotidiana di uomini e donne di oltre un secolo fa, mostrando quanto il modo di vestire abbia influenzato comportamenti e ruoli sociali.
La mostra è curata da Elisabetta Chiodini ed è organizzata da METS Percorsi d'Arte insieme a Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara, con il sostegno e il patrocinio di Regione Piemonte e il supporto di Banco BPM in qualità di main sponsor. Arriva dopo il successo di altri progetti espositivi firmati METS, dedicati a temi come il paesaggio ottocentesco, il divisionismo, il mito di Venezia e la Milano romantica e scapigliata.
Ad Artem è didattica ufficiale della mostra e propone visite guidate per singoli, scuole e gruppi.
Visite guidate
Le visite guidate Ad Artem accompagnano i visitatori alla scoperta del dialogo tra pittura, moda e società, mettendo in relazione i capolavori esposti con gli abiti e gli accessori che raccontano i cambiamenti del gusto, della cultura e della vita quotidiana tra Ottocento e Novecento.
Il percorso, allestito nelle antiche sale del Castello, si sviluppa in otto sezioni cronologiche, dal primo decennio dell'Ottocento agli anni Venti del Novecento. Un racconto che intreccia storia dell'arte, storia della moda e storia sociale, offrendo uno sguardo originale sulla società moderna attraverso immagini, tessuti e oggetti.
Per info e prenotazioni, è possibile scrivere a mostre@adartem.it
Quando?
Dove?
- Castello Visconteo Sforzesco di Novara
Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna
La mostra Hayez Boldini Casorati rappresenta uno degli appuntamenti più originali del panorama espositivo italiano del 2026-2027. Per la prima volta con questa ampiezza, la grande pittura dell'Ottocento e del primo Novecento viene messa in dialogo diretto con la storia della moda e del costume, in un percorso capace di intrecciare linguaggi diversi — arte, sartoria, società — per raccontare oltre un secolo di trasformazioni.
Curata da Elisabetta Chiodini, storica dell'arte con una lunga esperienza nella lettura del secondo Ottocento e del primo Novecento italiano, la mostra si inserisce in un filone di progetti firmati METS Percorsi d'Arte che negli anni hanno affrontato temi come il paesaggio, il divisionismo, il mito di Venezia e la Milano romantica e scapigliata, sempre con l'obiettivo di offrire letture inedite della grande pittura italiana. In ogni mostra Hayez Boldini Casorati, il dipinto non è mai un semplice documento estetico, ma diventa fonte storica, capace di raccontare gesti, abitudini e convenzioni sociali di un'epoca.
Il percorso si sviluppa in otto sezioni che si susseguono nelle antiche sale del Castello Visconteo Sforzesco, ripercorrendo cronologicamente la storia della moda, del gusto e del costume dai primissimi anni dell'Ottocento agli anni Venti del Novecento. Ad accompagnare il visitatore sono straordinari capolavori della pittura italiana, selezionati tra prestigiose raccolte pubbliche e private, messi accanto ad abiti e accessori di moda custoditi nelle Collezioni Civiche milanesi di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine e in alcune collezioni private.
Il confronto ravvicinato tra i dipinti e questi oggetti d'uso — a loro volta considerati oggi opere d'arte rare e preziose — permette al pubblico contemporaneo di entrare più a fondo nella quotidianità di donne e uomini di un'epoca insieme vicina e lontanissima dalla nostra. Alcuni dei protagonisti ritratti hanno fatto parte della grande Storia: dei loro ritratti, commissionati ai più importanti pittori del tempo, conosciamo non solo i volti ma quasi il temperamento. Molti altri sono invece figure comuni, senza lignaggio né titoli, la cui esistenza ci è giunta soltanto attraverso corali scene di genere.
Le vesti indossate da tutti loro — cappelli, guanti, ventagli, parasole, bastoni da passeggio, borse e calzature — raccontano la loro statura e la loro corporatura, e mostrano come il modo di vestire abbia potuto orientare comportamenti e abitudini quotidiane. Uomini e donne, consuetudini e usi di un tempo non lontano tornano così a rivivere sotto gli occhi del visitatore, grazie all'incontro tra pittura e oggetto reale.
Tra le opere esposte, alcuni abiti conservano un legame diretto con personaggi realmente esistiti: è il caso del completo appartenuto a Costanza Adamoli Gibbs, moglie del patriota risorgimentale Giulio Adamoli, che affianca in mostra il celebre pastello di Giuseppe De Nittis dedicato a Léontine De Nittis, offrendo così un ulteriore livello di lettura tra grande Storia e microstoria quotidiana.
La mostra Hayez Boldini Casorati non è dunque soltanto un'occasione per ammirare grandi capolavori della pittura italiana, ma un invito a osservarli con occhi diversi: come testimonianze dirette di un'epoca, delle sue convenzioni sociali, del suo gusto e delle sue contraddizioni. Un dialogo tra pittura e costume che dimostra, ancora una volta, quanto la moda sia sempre stata, ieri come oggi, un potente strumento di racconto della società.