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Welfare culturale e territori: Ad Artem tra i promotori della tavola rotonda dedicata a cultura, infanzia e comunità

27.05.2026

Martedì 27 maggio, presso la sede della Fondazione Italia Patria della Bellezza di Milano, si è svolta la tavola rotonda Welfare culturale e territori. Costruire alleanze tra cultura, infanzia e comunità, un momento di confronto dedicato al ruolo della cultura come leva di benessere, inclusione e coesione sociale.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Italia Patria della Bellezza, Lilliput e Ad Artem, ha riunito istituzioni culturali, fondazioni, operatori educativi, realtà del Terzo Settore e professionisti della mediazione culturale per riflettere insieme sul rapporto tra cultura, infanzia e territorio, con un’attenzione particolare alla fascia 0–6 anni e alla fascia 6-10 anni. 

 

Al centro dell’incontro, il tema dell’accesso precoce alla cultura come esperienza capace di rendere musei e luoghi culturali parte integrante delle abitudini di crescita delle bambine e dei bambini, ma anche il ruolo delle reti territoriali — scuole, associazioni, servizi educativi e realtà sociali — nella costruzione di percorsi condivisi a sostegno delle famiglie.

La mattinata si è articolata in due panel dedicati rispettivamente al rapporto tra infanzia e cultura e alle pratiche di collaborazione tra territorio e istituzioni culturali. Tra gli interventi, anche quello di Adriana Summa, socia fondatrice di Ad Artem, che ha portato l’esperienza maturata negli oltre 30 anni di attività sul campo della società, da sempre impegnata nella didattica e nella valorizzazione culturale.

 

Per Ad Artem, essere tra i promotori di questo momento di confronto ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il valore della cultura come strumento di partecipazione e benessere individuale e collettivo. I luoghi della cultura possono infatti diventare autentiche infrastrutture civiche di prossimità: spazi aperti, accessibili e capaci di generare relazioni, sostenere le famiglie e contribuire a contrastare le disuguaglianze educative.

L’incontro non è stato pensato soltanto come occasione di riflessione, ma anche come primo passo verso la costruzione di nuove alleanze e progettualità condivise. In un contesto in cui il tema dell’infanzia e del supporto alle famiglie assume un ruolo sempre più centrale, diventa fondamentale creare connessioni tra politiche culturali, educative e sociali, valorizzando il contributo che il patrimonio culturale può offrire alla vita delle comunità.

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