Descrizione
I LEONARDESCHI AL CASTELLO SFORZESCO | scuola secondaria di secondo grado
CONSIGLIATO PERCHÉ: Il percorso permette di approfondire alcuni temi fondamentali della Storia dell’arte del Rinascimento: la figura di Leonardo, lo sfumato e la prospettiva aerea, il ritratto di corte, il rapporto tra maestro e bottega. Offre collegamenti con la storia della Milano sforzesca, con le scienze attraverso la diagnostica e il restauro delle opere, e sviluppa la capacità di confrontare stili diversi e di riconoscere un linguaggio artistico nelle sue molte interpretazioni.
Che cosa resta di Leonardo a Milano, oltre ai suoi capolavori? La visita parte dalla piazza d’armi del Castello Sforzesco, sotto il pergolato che richiama la Sala delle Asse. Qui gli studenti scoprono un Leonardo inatteso: quello della lettera di presentazione a Ludovico il Moro, in cui si propone prima di tutto come ingegnere militare; il regista delle feste di corte e della Festa del Paradiso; lo studioso dei Navigli; l’autore della Vergine delle Rocce, dei ritratti di corte e del Cenacolo. Il percorso prosegue nella Sala XXI della Pinacoteca, riallestita nel 2026 e dedicata ai leonardeschi, gli artisti formati nella sua bottega o conquistati dal suo linguaggio. Dalle lunette di Bernardino Luini con i ritratti degli Sforza alla Vergine delle Rocce di Marco d’Oggiono, dal Ritratto di dama di Andrea Solario al San Giovanni Battista di Bernardo Zenale, fino al Compianto in legno di Giovanni Angelo del Maino, i ragazzi riconoscono come gesti, sguardi, luci e paesaggi di Leonardo siano stati ripresi e reinterpretati. Le postazioni multimediali della sala, con il confronto prima e dopo il restauro, le radiografie e le riflettografie, permettono infine di guardare sotto la superficie dei dipinti e scoprire come lavoravano gli artisti.
Attenzione!
- Gruppi di massimo 25 partecipanti
Costi
- ITA 90,00 € | ENG 110,00 € | Microfonaggio 40,00 € a gruppo | Biglietto di ingresso gratuito